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Venerdì 30 luglio, al Palazzetto dello Sport di Pomezia, la OPI 2000 di Salvatore e
Christian Cherchi organizzerà una manifestazione in cui combatteranno alcuni
pugili molto popolari nel Lazio.
Nel clou, l’idolo locale Vittorio Oi contro l’ungherese
Laszlo Komjathi (35 vittorie, 29 sconfitte e 2 pari) sulle 6 riprese. Nato ad Albano Laziale il
14 maggio 1974, ma residente a Pomezia, professionista dal luglio 2006, Vittorio Oi ha un
record di 13 vittorie (3 per ko), 1 sconfitta e 1 pareggio. Il 6 novembre 2009, a Roma, è
diventato campione d’Italia dei pesi superleggeri superando ai punti Alfredo Di Feto.
A Pomezia tornerà sul ring anche Domenico Spada: affronterà Joszef Matolcsi sulla
distanza delle 8 riprese. Nato a Roma il 15 settembre 1980, alto 175 cm, professionista
dal luglio 2002, soprannominato “Vulcano”, Domenico Spada ha sostenuto 33 incontri: 30
vinti (15 per knock out) e 3 persi. Ha combattuto cinque volte in Germania, conquistando il
pubblico con il suo stile spettacolare. Per due volte ha sfidato il campione mondiale ad
interim dei pesi medi WBC Sebastian Zbik, perdendo ai punti. Nella categoria dei pesi
medi Domenico Spada ha conquistato tre titoli prestigiosi: il mondiale giovanile IBF (nel
2004), l’italiano (nel marzo 2006) e l’internazionale WBC (nel dicembre 2006 e nell’ottobre
2007). Il 34enne ungherese Joszef Matolcsi ha sostenuto 38 incontri: 26 vinti (18 per ko)
e 12 persi. Ha perso solo 3 volte prima del limite e questo dice tutto sulla sua capacità di
incassare i colpi più duri. “Vulcano” dovrà stare attento a non sottovalutarlo.
Impegno da non sottovalutare anche per il peso superwelter romano Emanuele Della
Rosa (23 vittorie, 7 prima del limite, e 1 sconfitta) che affronterà il collaudatore ungherese
Sandor Ramocsa (8 match vinti e 5 persi) sulla distanza degli 8 round. Soprannominato
“Ruspa”, Della Rosa ha dato prova della sua bravura tenendo testa per 12 riprese al
campione mondiale ad interim dei pesi medi WBC Sebastian Zbik, il 19 dicembre scorso,
in Germania. Pur combattendo contro un avversario ostico e più abituato agli scontri ad
alto livello, Emanuele ha offerto al pubblico uno spettacolo che valeva il prezzo del
biglietto. Infatti, era in vantaggio sul cartellino di un giudice per 115-113. Purtroppo per lui,
gli altri due giudici hanno assegnato la vittoria all’idolo locale con i punteggi di 117-111 e
120-109.
Sugli 8 round anche la battaglia fra i pesi medi Emanuele Blandamura e Robert
Blazo. Nato il 19 dicembre 1979 a Udine, residente a Roma, professionista dall’aprile
2007, Emanuele Blandamura ha sostenuto 11 incontri, vincendoli tutti (3 prima del limite).
Blazo ha un record di 7 vittorie (4 per ko), 19 sconfitte e 2 pareggi. Lo slovacco non
dovrebbe rappresentare un problema per Blandamura, che vuole affermarsi presto sulla
scena internazionale.
Sul ring di Pomezia rivedremo in azione il mediomassimo Andrea Moretti, reduce dalla
prima sconfitta della carriera: ko al primo round contro Emanuele Leo. In precedenza,
Moretti aveva vinto tre incontri (due prima del limite e uno ai punti), mostrando di
possedere ottime qualità. Il 30 luglio sosterrà un match di 4 riprese contro un avversario
da stabilire.
In apertura, il peso massimo leggero Mirko Larghetti (8 vittorie consecutive, 5 prima del
limite) sfiderà l’ungherese Krisztian Jaksi (8-14-5) in 6 riprese.
Questi i prezzi dei biglietti: 20 euro per il parterre e 10 euro per la tribuna.
La manifestazione sarà trasmessa, in differita, da TeleRoma 56. |