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Il pugilato per definizione è uno degli sport più antichi del mondo. In alcune scritture storiche risalenti addirittura a oltre duemila anni fa si rileva che la boxe faceva già parte dei programmi olimpici di quell'epoca. Certo i criteri per l'assegnazione di una vittoria erano molto regrediti, basti solo pensare che non esistevano categorie di peso, quindi i combattimenti erano riservati a taglie alquanto elevate e soprattutto i risultati si rivelavano spesso tragici visti i molti casi di decessi e lesioni gravi (non venivano neanche usati guanti, si combatteva a mani nude con lacci di cuoio ricoperti di piombo) Per giungere a una visione più moderna di quest'arte dobbiamo arrivare a tre secoli fà, di li in poi nei regolamenti furono apportate notevolissime modifiche a partire dall'introduzione del ring (spazio riservato al combattimento delimitato da corde), suddivisione in categorie (Leggeri, medi, massimi), definizione di riprese o round (3 minuti di confronto e 1 minuto di riposo), la presenza di due secondi (cioè coloro che assistono il pugile) e obbighi come quello di allontanarsi dall'avversario in caso questo vada a terra non infierendo ulteriormente come avveniva precedentemente. Nel 1900 infine vennero suddivise ancor più dettagliatamente le categorie (piuma, gallo, mosca) e fissato il numero delle riprese a seconda dell'importanza internazionale o meno di un incontro.
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